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Alpi in Movimento, Movimento nelle Alpi. Piuro 1618-2018

Il progetto, inedito sull’arco alpino, accrescerà l’attrattività della Bregaglia-Valchiavenna-Moesa-Ticino promuovendo un’innovativa strategia di fruizione delle sue risorse naturali e culturali. Agendo in un contesto storico-paesaggistico comune, realizzerà un percorso geoculturale transfrontaliero a carattere scientifico-divulgativo, che farà perno sul nuovo Centro Tranfrontaliero Grandi Frane Alpine della Valchiavenna.

Il percorso, che riceverà slancio dalla ricorrenza dei 400 anni dalla mega-frana che nel 1618 colpì Piuro con i suoi 1200 abitanti, collegherà tra loro punti di interesse (tra cui Cengalo, Cauco, Biasca, Chironico, Anzonico, Airolo Sasso rosso, Peccia, Campo Valle Maggia) attrezzati con specifiche installazioni, e offrirà la ricostruzione di calamità di interesse eccezionale per il turismo alpino, cui si rivolgerà sfruttando le potenzialità offerte dai social network.

Il percorso si rivolgerà, con significativa capacità di penetrazione del mercato, al crescente settore del turismo scientifico-culturale e didattico, offrendo la possibilità di indagare, sia l'importanza della conoscenza geologica in chiave di prevenzione delle calamità (in aumento per le pressioni antropiche e per il cambiamento climatico), sia la peculiarità storica delle valli (emblematica della ricchezza delle vie alpine) grazie a tracce uniche fornite da nuovi rilievi e dalla ripresa degli scavi archeologici, che saranno concretamente valorizzati con interventi mirati nel Comune di Piuro.

durata progetto


36 mesi

data inizio


05. 07. 2019

data fine


04. 07. 2022

ASSE 2 - VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO NATURALE E CULTURALE


Obiettivo specifico 2.2 - Maggiore attrattività dei territori caratterizzati da risorse ambientali e culturali con specificità comuni


A) Sviluppo di iniziative per la conoscenza, conservazione, gestione e valorizzazione sostenibile del patrimonio naturale e culturale (materiale e immateriale).

Diversi sono i destinatari del progetto, a partire da quelli decisivi per generare il cambiamento auspicato, ovvero quello di incrementare il turismo nell’area transfrontaliera: turismo di massa, da attirare attraverso i servizi televisi; turismo della crescente nicchia degli interessi scientifici e didattici legati agli eventi alpini, sul quale agire attraverso offerte mirate digitali e via social e proposte specifiche di visita; turismo alpino “classico”, sul quale agire attraverso mappe, cartellonistica, installazioni e servizi specifici;

I gruppi target coinvolgono inoltre azioni indirette da compiere su: (1) Regioni, Cantoni, Province, Comuni, ATS che hanno pertinenza sul territorio di progetto nella presa di decisioni e definizione di politiche di valorizzazione del patrimonio; i dirigenti ed il personale delle istituzioni culturali locali; i dirigenti ed il personale di enti turistici e agenzie di sviluppo regionali /cantonali/ locali; (2) una serie di destinatari che potranno ricavare benefici indiretti dal progetto, tra i quali: enti, federazioni e associazioni di promozione turistica del territorio; enti preposti alla tutela e conservazione dell’ambiente (gestori di Parchi e aree protette) e associazioni ambientaliste che operano sul territorio; turisti “consapevoli”; studiosi e giovani ricercatori da formare (da attrarre attraverso summer school da organizzare nei siti del progetto); enti di formazione; istituzioni scolastiche; associazioni o singoli cittadini appassionati interessati alle zone di progetto.


Molti enti locali/regionali/cantonali, principali stakeholder delle azioni di progetto, sono direttamente coinvolti nel progetto.

Il partenariatò ha attivato inoltre contatti con i rappresentanti degli operatori turistici, delle agenzie di viaggio, delle associazioni culturali regionali /cantonali/ locali. In particolare sono in corso contatti con le organizzazioni turistiche regionali del Ticino e della Bregaglia e con il consorzio turistico Valchiavenna con lo scopo di integrare, alla fine del progetto, le singole offerte turistiche territoriali. In questo modo sarà garantita la continuità e l’accessibilità dei risultati anche oltre la fine del progetto.

Per quanto riguarda i fenomeni da studiare e valorizzare in Svizzera questi sono stati condivisi con la Sezione Forestale del Canton Ticino, Ufficio dei pericoli naturali degli incendi e dei progetti (UPIP) e con il Comune di Bregaglia. In Italia con Regione Lombardia, Unità Organizzativa Sistema Integrato di Prevenzione.

Il caso di studio di Cauco è stato suggerito dall’Archivio regionale della Calanca con la volontà di approfondire gli studi storici relativi a questo importante evento.

L’archivio di stato del Canton Ticino si è reso disponibile a condividere i risultati riguardanti gli studi storici già affrontati per la frana di Peccia.

La divisione Previsione dei pericoli dell’Ufficio federale dell’Ambiente si è resa disponibile a condividere i risultati scientifici sulle grandi frane in territorio svizzero.

Il Patriziato di Peccia si è reso disponibile a condividere i risultati riguardanti gli studi storici già affrontati per la frana di Peccia.


Il progetto è stato ideato per accrescere l’attrattività turistica di qualità della Bregaglia-Valchiavenna-Moesa-Ticino promuovendo una innovativa strategia di fruizione delle sue risorse naturali e culturali. Agisce in un contesto storico-paesaggistico di pregio ambientale e propone la realizzazione di un percorso geoculturale transfrontaliero a carattere scientifico-divulgativo, incentrato sul rispetto per la montagna e per la natura. Si tratta in sintesi di interventi che mirano alla promozione del turismo sostenibile con la valorizzazione del patrimonio naturale e di miglioramento della fruizione sostenibile della montagna, che propongono itinerari lenti e meditativi, da svolgere a piedi o in bicicletta, quindi intrinsecamente a zero emissioni e a bassissimo impatto ambientale.

La strategia turistica indirizzata anche a target specifici, punterà a promuovere l’utilizzo di mezzi pubblici collettivi di trasporto, rispetto all’utilizzo del mezzo privato.

In generale, il progetto, nel corso della sua realizzazione, adotterà una serie di misure per limitare l’impatto ambientale delle attività (minimizzazione degli spostamenti privilegiando incontri in teleconferenza, spostamenti effettuati con mezzi pubblici, riduzione della documentazione cartacea, privilegiando forniture di servizi – es. catering per eventi - locali).

Interreg

valore totale del progetto

1.988.372,84

Interreg

CHF 560.000,00

contributo pubblico fesr

€ 1.690.116,91

contributo pubblico nazionale italiano

€ 275.755,93

Comunità montana VALCHIAVENNA (SO)

Associazione Italo Svizzera per gli Scavi di Piuro (SO)

FONDAZIONE POLITECNICO DI MILANO - Area progetti e innovazione (MI)

Università degli Studi di Milano Bicocca - Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e della Terra (MI)

Comune PIURO (SO)

Politecnico di Milano - Polo territoriale di Lecco (LC)

Regione Lombardia - DG Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione / U.O. Sistema Integrato di Prevenzione

Università degli Studi di Milano - Dipartimento di Scienze della Terra / Stazione Valchiavenna per lo Studio dell'Ambiente Alpino (MI)

Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (Manno - TI)

Regione Moesa (Roveredo - Grigioni)

COMUNE DI BREGAGLIA (Grigioni)

Cantone Ticino - Sezione Forestale Cantonale

Organizzazione Turistica Regionale (OTR) Bellinzonese e Alto Ticino (Bellinzona - TI)