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Bernina Terra Glacialis. Studio e valorizzazione di un patrimonio naturale e culturale di particolare pregio in una regione alpina aperta, con approcci innovativi rivolti al futuro

Il progetto prende atto dalla consapevolezza dell'impatto che il cambiamento climatico sta portando sull'ambiente e sulla vita delle comunità alpine italosvizzere e su tutto il territorio alpino. Attraverso azioni di monitoraggio e studio approfondisce la conoscenza specifica del cambiamento sul sistema del ghiacciato del Bernina e sulle attività tradizionali. Avvia un percorso di informazione delle persone, delle imprese, delle amministrazioni, studiando nuove strategie e professioni legate al patrimonio culturale tradizionale ed ambientale. La comunità transfrontaliera condivide queste opportunità, sviluppa proposte di fruizione turistica e le sostiene grazie ad un innovativo piano di comunicazione e promozione. I comuni sostengono il nuovo modello di proposta turistica realizzando o rinnovando strutture per la conoscenza del patrimonio culturale: strada storica transfrontaliera del Muretto e Val Poschiavina,Giardino dei ghiacciai, Museo dell'arrampicata, Museo della Bagnada, Museo di Erminio Dioli, Museo del Serpentino, dotandoli di innovative tecnologie virtuali. La tradizione agro-alimentare e culturale delle contrade diventa possibilità di sviluppo grazie a nuove proposte gastronomiche ed alla creazione di un giardino botanico in quota e di un orto botanico.

durata progetto


36 mesi

data inizio


05. 08. 2019

data fine


04. 08. 2022

ASSE 2 - VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO NATURALE E CULTURALE


Obiettivo specifico 2.2 - Maggiore attrattività dei territori caratterizzati da risorse ambientali e culturali con specificità comuni


A) Sviluppo di iniziative per la conoscenza, conservazione, gestione e valorizzazione sostenibile del patrimonio naturale e culturale (materiale e immateriale). / B) Elaborazione e armonizzazione di strategie e strumenti, buone pratiche e progetti pilota per ridurre gli impatti connessi al cambiamento climatico sulle risorse naturali e culturali e conseguentemente adattare le politiche di sviluppo territoriale.

I gruppi che riceveranno un beneficio diretto dalla realizzazione del programma sono le imprese del comparto turistico, in quanto il riposizionamento del prodotto turistico sia come destinatari che come stagionalità stabilizzerà e aumenterà la loro attività e potranno vendere i pacchetti turistici preparati da E-comunicare e Consorzio turistico incardinati sulle proposte culturali e le visite ai musei, Fondazione Giacometti, Ecomuseo,giardini botanici anche nei periodi autunnali e primaverili, intercettando una clientela colta e sensibile al valore del territorio. Avranno un beneficio diretto le aziende agricole che potranno vendere i loro prodotti direttamente ai turisti, ristoranti e GAS, sensibilizzati sulla opportunità di offrire un prodotto locale e potranno integrare le produzioni tradizionali, con nuovi prodotti di nicchia anche più attraenti e competitivi. Le Ass. sportive e culturali, Ecomuseo, BikeBernina, Centro Zenith, Centro Giacometti e Giardino dei ghiacciai potranno disporre di nuovi e maggiori strumenti di lavoro e pacchetti di fruizione turistica . Le guide, il CAI, gli accompagnatori di media montagna italo - svizzeri disporranno di unprodotto trekking organizzato, in sicurezza e adeguatamente allestito, con un periodo di fruizione più lungo, dato i raccordi con i sentieri di paese. I giovani delle due aree di cooperazione avranno modo di incontrarsi , ricevere strumenti adeguati per rileggere il territorio in chiave di occupazione, realizzare le loro imprese senza dover scegliere di emigrare. Riceverà un beneficio indiretto la popolazione che potrà disporre di strumenti per capire come il suo ambiente si modifica, per riscoprire il proprio territorio come opportunità anche di fronte al cambiamento climatico ed alla contrazione del comparto neve. La popolazione anziana si sentirà nuovamente protagonista, poiché diventerà il centro di studi e percorsi di ascolto, con le azioni Il Villaggio Alpino e il progetto di etno-botanica.


Nella fase di progettazione, nelle due aree italo - svizzera, sono stati individuati gli Stakeholders funzionali all'analisi dei bisogni. In primis sono state ascoltate le esigenze degli Amministratori dei Comuni, sindaci e consiglieri, per comprendere sia la dinamica delle problematiche che gli strumenti di cui dispongono e quelli che loro mancano per costruire in modo persistente nuovi scenari. Quindi sono stati coinvolti gli imprenditori, suddivisi per singoli comparti: albergatori, ristoratori, cavatori, gestori di rifugi, imprenditori agricoli, artigiani da cui è stato possibile acquisire indicazioni determinanti sugli effetti già importanti dei mutamenti climatici e dei mutamenti di mercato e di orientamento della società. Una attenzione particolare è stata data al gruppo degli Stakeholders che vivono in modo diretto la montagna nell'area transfrontaliera : i gestori dei rifugi, le guide alpine, i maestri di sci, il CAI, il Servizio glaciologico italo - svizzero, che hanno restituito un quadro puntuale ed anche preoccupante di quanto sta succedendo in quota e dell'impatto sulle attività dei rifugi. Quindi sono state coinvolte le associazioni culturali e le associazioni che gestiscono direttamente attività ricreative e proposte turistiche, per comprendere le loro esigenze e definire la necessità di strutturare un sistema di luoghi come prodotti turistici da visitare per diversificare l'offerta, da cui è nata l'azione dedicata ai Musei. Infine sono state sentite le persone non portatrici di interessi specifici e la comunità locale. Con ognuna di queste categorie sono stati organizzati incontri e ne sono derivate indicazioni e proposte che hanno portato alla definizione delle attività del programma.


Il progetto prevede un'attività dedicata al monitoraggio del ghiacciaio su tutto il territorio transfrontaliero, realizzata dal Comune di Lanzada e dal Giardino dei Ghiacciai. Saranno tenuti Quantificare la risorsa glaciale attualmente presente e monitorare le variazioni volumetriche rappresenta la base necessaria per sviluppare scenari futuri e per poter quindi definire delle azioni di adattamento ad un ambiente di alta montagna in rapido e drammatico mutamento.

Il progetto si concentra sul sistema glaciale Fellaria-Palü, il maggiore ghiacciaio del massiccio che copre una superficie complessiva di 14 km2 a cavallo fra Valmalenco e Valposchiavo. Oltre a rappresentare una riserva idrica di primaria importanza dal punto di vista idroelettrico, il ghiacciaio di Fellaria-Palü ha una notevole valenza turistica locale grazie alla presenza di itinerari educativi dedicati (vedi Sentiero Glaciologico Luigi Marson al Fellaria). Nonostante le dimensioni e l’importanza strategica di questo complesso glaciale, a causa della sua frammentazione amministrativa (ma non geografica), il ghiacciaio non è mai stato oggetto di studi specifici utili a quantificare la risorsa idrica stoccata al suo interno e per definirne le caratteristiche dinamiche.

Interreg

valore totale del progetto

2.001.084,23

Interreg

CHF 268.230,40

contributo pubblico fesr

€ 1.700.000,02

contributo pubblico nazionale italiano

€ 289.084,23

U.C. DELLA VALMALENCO (Chiesa in Valmalenco - SO)

CONSORZIO TURISTICO DEL MANDAMENTO DI SONDRIO (SO)

Comune CHIESA IN VALMALENCO (SO)

Comune LANZADA (SO)

Comune TORRE DI SANTA MARIA (SO)

Università degli Studi di Milano - Dipartimento scienze famaceutiche - DISFARM (MI)

Comune CASPOGGIO (SO)

Comune SPRIANA (SO)

Associazione Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia (GR)

Fondaziun Cheva Plattas (GR)

FONDAZIONE CENTRO GIACOMETTI (GR)

E-COMUNICARE (GR)