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Analisi s/equilibri tra domanda e offerta

L'incedere accelerato del progresso tecnologico e la globalizzazione stanno avendo profonde ripercussioni sul mercato del lavoro, le imprese e le persone. Quando persone e sistemi formativi non riescono a rispondere ai cambiamenti delle esigenze delle imprese in termini di profili,. si determina un disallineamento tra competenze offerte e richieste (skill mismatch), con ripercussioni sulla crescita economica e la produttività del lavoro e che è causa di disoccupazione strutturale e stimolo alla migrazione e influenza le scelte aziendali di (de)localizzazione territoriale.

Per ragioni legate alla prossimità e alle condizioni poste da quello che si può definire un mismatch istituzionale, legislativo, politico e culturale tra due Stati, le regioni di frontiera vivono situazioni e dinamiche particolari con profonde ripercussioni sul mercato del lavoro. In questo senso, la frontiera che separa il Ticino dalle province italiane di confine ha da sempre posto a confronto territori vicini e facilmente accessibili ma caratterizzati da sistemi politici, sociali e imprenditoriali spesso molto diversi. Da ciò hanno origine rapporti di vicinato complessi e instabili, condizionati dall’evoluzione della regolamentazione di tali relazioni e scambi (da ultimo l’Accordo sulla libera circolazione delle persone con le recenti decisioni popolari in Svizzera volte a reimpostare le regole). I risultati si misurano in flussi di manodopera frontaliera, con le conseguenze sui sistemi di origine (ad es. brain drain, indicatori occupazionali con valori preoccupanti) e di destinazione (ad es. sostituzione o complementarità occupazionale, dumping salariale, discriminazione (Losa et al., 2012)), di smarcamento dai sistemi economici nazionali (Bednarz et al., 2011) e di tensioni e disagi che portano a diffidenze, atteggiamenti protezionistici e di chiusura.

L’area insubrica, con particolare riguardo ai suoi sistemi produttivi e mercati del lavoro, è pure chiamata a gestire gli effetti di fenomeni quali la globalizzazione, la digitalizzazione, l’invecchiamento della popolazione, le migrazioni e la flessibilizzazione del lavoro (d’ora in poi denominati macro trends).

Le politiche, le strategie e gli interventi (economici, industriali, del lavoro, della formazione/orientamento) oltre a rappresentare un ulteriore elemento di squilibrio, non possono astrarsi dal contesto di frontiera e dai flussi che fortemente la contraddistinguono, per non rischiare di risultare inadatte e inefficaci, proprio a causa delle interrelazioni e potenziali esternalità che tracimano da una regione all’altra.

La comprensione di queste realtà e e di queste dinamiche è condizione imprescindibile per gestire sfide e opportunità e per ridare slancio alla capacità di fare rete, promuovere l’innovazione e un sistema transfrontaliero competitivo e al tempo stesso socialmente ed ecologicamente sostenibile.

Obiettivo

Il WP4 ha l’obiettivo di elaborare analiticamente il quadro conoscitivo completo sul tema degli s/equilibri tra domanda e offerta di lavoro e dei fabbisogni occupazionali delle imprese nell’area insubrica.

Caratteristiche

Il quadro risulterà da uno sforzo analitico e interpretativo fondato sull’uso di dati secondari e studi preesistenti. Si fonderà su situazioni ed evoluzioni passate e presenti e si proietterà nell’orizzonte futuro del contesto definito dai macro trends in atto (rivoluzione 4.0, globalizzazione, invecchiamento della popolazione, ecc.).

Relazioni con altri WP

Il WP4 crea il quadro conoscitivo entro il quale si svilupperanno le analisi settoriali e le azioni concrete del WP5 e troveranno giustificazione la raccolta dati e l’elaborazione di scenari del WP3. Input diretti da altri WP verso il WP4 sono: per la Fase 4.2.3 dai WP3 e WP5, e per la Fase 4.2.4 dal WP5. Output diretto del WP4 per il WP5 è la rassegna di politiche e buone pratiche di allineamento prodotta nella Fase 4.2.5.