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Cross Border SkillMatch: ottimizzare domanda e offerta di lavoro nello spazio transfrontaliero insubrico

Gli squilibri sul mercato del lavoro e le carenza di figure e competenze professionali in grado di soddisfare i fabbisogni delle imprese rappresentano una debolezza strutturale del sistema economico insubrico, che le accelerazioni generate da globalizzazione e digitalizzazione trasformano in sfida cruciale. Da un lato, si riscontrano una debole strategia di posizionamento internazionale, insufficienza di competitività e di capacità d’innovazione, scarsa integrazione tra imprese e profonde disparità di sviluppo sul territorio; dall'altro, si rilevano esclusione strutturale dal mondo del lavoro, dumping salariale e sostituzione occupazionale: come conseguenze chele imprese, persone e territorio devono fronteggiare, in quanto generatori di tensioni, disagi, diffidenze e atteggiamenti di chiusura.

Il Progetto SkillMatch-Insubria opera su un contesto articolato, al quale concorrono attività imprenditoriale, capacità d’innovazione, creazione di valore e competitività, oltre che creazione e salvaguardia di impiego, riduzione delle disparità regionali e consolidamento del sistema transfrontaliero. La questione è affrontata fornendo dati e scenari (WP3), analisi degli s/equilibri (WP4) e azioni specifiche e di sistema, soprattutto lungo la filiera istruzione-formazione-lavoro (WP5).

durata progetto


36 mesi

data inizio


18. 10. 2018

data fine


17. 10. 2021

ASSE 1 - COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE


Obiettivo specifico 1.1 - Maggiore collaborazione transfrontaliera tra imprese e altri attori dello sviluppo


A) Azioni di sistema, ossia volte a creare condizioni di contesto che facilitino la collaborazione transfrontaliera tra imprese.

Il Progetto SkillMatch Insubria opera concretamente e strategicamente in funzione delle imprese e delle loro reti, degli attori locali e a favore degli abitanti dell’area siano essi già occupati o che vorrebbero lavorare. La disponibilità di risorse umane qualificate e di un sistema formativo in grado di costruire le competenze richieste è infatti un fattore pre-competitivo fondamentale.

Tra i destinatari indiretti figurano anche le aree relativamente periferiche, i sistemi economici locali e regionali e l'intero territorio, che grazie al progetto si rafforza in termini economici e identitari.

Gruppi target sono imprese nei comparti tradizionali o a bassa intensità tecnologica e MPMI con difficoltà a riposizionarsi sui mercati (che si potranno avvantaggiare della partnership con altre imprese -cross- fertilization - e con l’introduzione di competenze professionali di medio-alto livello); imprese di comparti ad alto valore aggiunto (che si potranno giovare delle azioni e delle iniziative che saranno organizzate; altri interlocutori, che potranno tarare i servizi offerti in funzione delle esigenze del sistema produttivo e socioeconomico (Amministrazioni Pubbliche, Camere di Commercio, Associazioni di categoria e sindacali, Centri per l’impiego, Agenzie Formative, Università e Centri di ricerca ecc.)


I partner di SkillMatch Insubria hanno puntato sull’ascolto dei bisogni e delle indicazioni degli operatori locali per definire un progetto che fosse pienamente calato sulle necessità e specificità dell’area di cooperazione. Si tratta quindi di un processo molto partecipativo con i principali attori del territorio, fortemente orientato ai risultati e in particolare al cambiamento che si intende conseguire.

Nello specifico, sul fronte svizzero sono stati coinvolti i seguenti attori: Dipartimento Finanze e Economia, Dipartimento dell’Educazione della Cultura e dello Sport, Ufficio di Statistica del Cantone Ticino, Delegato del Cantone per i rapporti transfrontalieri, Associazione Industrie Ticinesi, Camera di Commercio del Cantone Ticino, Sindacati Organizzazione Cristiano Sociale Ticino e UNIA, Fondazione AGIRE, Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale. Sul fronte lombardo sono stati coinvolti i seguenti attori: Associazioni di imprese, Camere di Commercio di Varese, Como e Lecco, Consorzi Export, Parchi Tecnologici, Ufficio Scolastico Regionale, Confindustria, oltre a imprese interessate a innovazione e internazionalizzazione e sensibili al reclutamento di nuove e rare competenze professionali.

Inoltre è stata coinvolta la Regio Insubrica, come livello di cooperazione istituzionale transfrontaliera, per utilizzare la sua esperienza e la sua capacità di mobilitare diversi attori in una logica di sistema.

Le CCIAA di Varese e Como hanno formalmente manifestato sostegno a questo progetto.


UNIVERSITA' CARLO CATTANEO - LIUC / Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana / PTSCLAS / Cantone Ticino / Università degli Studi dell'Insubria


La sostenibilità ambientale è condizione implicita ma anche conseguenza diretta di un progetto fondato sul concetto di crescita intelligente, che tende a produrre non solo sviluppo qualitativo ma anche crescita quantitativa, con riduzione dell'impatto ambientale, sostenibilità socioeconomica, programmazione, responsabilità. Tutto questo grazie a competenze coinvolte da istituzioni, università, centri di ricerca, sindacati, imprese, in un territorio in cui lo stress ambientale è alto e crescente. Analogamente, la possibilità di utilizzare i mondi virtuali, nonché le nuove tecnologie ICT per la costruzione e l’implementazione degli obiettivi del progetto determineranno una riduzione degli impatti ecologici e del carico ambientale.

Interreg

valore totale del progetto

969.441,95

Interreg

CHF 1.156.000,00

contributo pubblico fesr

€ 778.798,63

contributo pubblico nazionale italiano

€ 50.134,51

Università Carlo Cattaneo LIUC – Castellanza (VA)

PTS CLAS Sp.A. già Gruppo CLAS S.p.A. – Lecco

Università degli Studi dell'Insubria - Varese

Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI) - Manno (Ticino)

Cantone Ticino - Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport - Ufficio della formazione continua e dell’innovazione