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Sostenibilità e Innovazione nella produzione lattiero-casearia di montagna.

La strategia vincente per le imprese della filiera in Valle d’Aosta e nel Canton Vallese.

TYPICALP, II report sull’attività di progetto del Programma Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020.

Dopo la consegna del rapporto parziale sulla caratterizzazione della filiera lattiero-casearia in Valle d’Aosta (leggi qui la sintesi del 1°Report Typicalp), è stato presentato il 2°Report relativo al work package 4.

Il rapporto è stato redatto dal team di ingegneri del partner di progetto LINKS FOUNDATION. (L’analisi è stata effettuata prima dell’emergenza sanitaria per COVID-19)

Grazie ai dati forniti relativamente al task 4.1 ovvero “Analisi di Buone Pratiche e Scouting Tecnologico”, è stato possibile analizzare nuovi sistemi di tracciabilità e di logistica distributiva, applicati alla filiera agroalimentare, con focus sull’uso di dispositivi IOT, sulle piattaforme di disintermediazione e sul trasporto collaborativo orizzontale (HCT).

Il documento analizza i sistemi di tracciabilità per i quali oggi viene applicata la tecnologia blockchain RFID/NFC; definisce le caratteristiche di diverse piattaforme di disintermediazione che rappresentano possibili soluzioni per favorire l’incontro domanda-offerta, limitando il ruolo dell’intermediario, ed infine illustra le “best practice” di modelli collaborativi adottati nella logistica distributiva.

“L’obiettivo è quello di fornire un supporto tecnico-scientifico alle imprese, migliorando le pratiche di tracciabilità del prodotto, ottimizzando la gestione delle fasi di trasporto ed organizzando un sistema di logistica sostenibile che abbia una positiva ricaduta in termini economici, ambientali e sociali, aumentando la competitività dei prodotti delle micro-piccole medie imprese della Valle d’Aosta e del Canton Vallese. “  Giuseppe Caragnano | Ricercatore Links Foundation

 

FILIERA AGROALIMENTARE | SETTORE LATTIERO -CASEARIO

La filiera lattiero-casearia è tra le più articolate tra le filiere alimentari. 

A differenza di quella generica, caratterizzata da produzione-lavorazione-distribuzione-vendita al dettaglio e consumo, gli attori e i processi di trasformazione del settore lattiero caseario sono molteplici: allevamento bestiame, produzione latte, raccolta latte, trasformazione (filtraggio, pastorizzazione, sterilizzazione), distribuzione, vendita al dettaglio e consumo.

Questo sistema di approvvigionamento coinvolge diversi intermediari e di conseguenza aumenta le voci di spesa lungo l’intera filiera,  costituendo circa i due terzi del costo finale del prodotto. (Fonte  - Lierow, Michael, Cornelius Herzog, and Philipp Oest. "Blockchain: The Backbone of Digital Supply Chains." Oliver Wyman - 2017).

Le attività di analisi relative al task 4 di questo work package, sono utili per l'individuazione dei flussi e degli attori principali, al fine di organizzare un nuovo sistema di approvvigionamento ottimizzato e sostenibile, con conseguente riduzione delle spese lungo la filiera, anche del prezzo finale del prodotto, e ottenere maggiori entrate per i produttori.

 

PIATTAFORME DI DISINTERMEDIAZIONE 

Una soluzione possibile è stata identificata nell’adozione di un sistema economico basato su una strategia di disintermediazione, ovvero sulla riduzione (o l’eliminazione) di intermediari all'interno della catena di approvvigionamento.

Lo sviluppo di una piattaforma che possa favorire lo scambio di servizi e/o l’incontro diretto tra domanda e offerta non solo agevolerebbe la partecipazione e la collaborazione tra utenti ma potrebbe spingere anche ad un aumento della produttività nella catena stessa.

Nell’ambito delle attività di progetto, sono state esaminate diverse piattaforme esistenti delle quali si è analizzato il business model e si sono individuate funzionalità, specifiche tecniche, la tipologia di rete e gli impatti (organizzativi, economici, ambientali e sociali),  comuni alle caratteristiche richieste per il caso studio Typicalp. 

U-Turn è emerso essere la piattaforma che più si avvicina al modello utile di riferimento per il progetto. Il suo funzionamento prevede l’utilizzo di un modello di logistica collaborativa.

 

LOGISTICA COLLABORATIVA

La collaborazione tra gli attori logistici, in particolare quella definita orizzontale, cioè tra due o più aziende che operano allo stesso livello della catena di approvvigionamento, è riconosciuta come uno degli approcci più efficaci per migliorare l’efficienza e la sostenibilità del trasporto merci.

Il trasporto collaborativo permette di ridurre i costi, migliorare la qualità del servizio e limitare le emissioni di CO₂. 

Gli obiettivi di Typicalp infatti sono: riorganizzare e/o progettare una rete collaborativa e condivisa, per consolidare i flussi logistici di diverse catene di approvvigionamento, riunendo in un unico hub piccoli e medi fornitori regionali ed ottimizzare i costi di trasporto.

Come? Per esempio, aumentando il carico dei mezzi, soprattutto per le spedizioni su veicoli leggeri e/o ridurre le corse a vuoto di ritorni/resi, soprattutto per i camion.

È necessario quindi stabilire un piano di trasporto all’interno di una rete e definire:

  • la tipologia di gestione e un modello di governance
  • il modello organizzativo del trasporto condiviso
  • la modalità di distribuzione guadagni comuni a tutti gli operatori 
  • la tecnologie ICT d’aiuto ai trasportatori

 

SISTEMI DI TRACCIABILITÀ ALIMENTARE

Anche l’adozione della tecnologia IoT (“Internet delle cose” ovvero gruppi di dispositivi digitali, come i sensori industriali, che raccolgono e trasmettono dati tramite Internet) ha un chiaro impatto sul miglioramento dell’efficienza nella logistica dell’industria agroalimentare.

Una delle tecnologie chiave dell'IoT è la tecnologia RFID/NFC, basata sulla trasmissione di onde elettromagnetiche, che servono allo scambio di informazioni senza contatto di sistemi mittenti-destinatari.

I moduli NFC/RFID possono raccogliere dati sul prodotto, ricostruire la storia e seguirne tutte le fasi della produzione, dalla trasformazione della materia prima alla distribuzione del prodotto finito e renderli fruibili da parte di tutti gli attori coinvolti nella filiera. 

In questo modo, è possibile seguire e gestire la produzione agroalimentare monitorando l’intero processo affinché si possa garantire la sicurezza alimentare, migliorare la qualità dei prodotti forniti e istituire un sistema di allarme rapido ed efficiente capace di individuare immediatamente le cause di eventuali problematiche lungo la catena.

L’obiettivo del progetto è dunque la messa a punto di un sistema di tracciabilità dei prodotti nonché dell’automazione dei processi al fine di garantire conformità con le regolamentazioni sulla salute e sulla sicurezza.

 

UTILIZZO DI BLOCKCHAIN NELLA FILIERA AGROALIMENTARE

La digitalizzazione della filiera agroalimentare è oggi il modo migliore per garantire competitività alle aziende per sopravvivere nel mercato globale.  

La blockchain technology è uno strumento utilizzato per la registrazione di transazioni, strutturato come una catena di blocchi (“registri”) responsabili della memorizzazione di dati.

Migliorare la trasparenza della filiera attraverso la creazione di un flusso di dati consultabili in archivi distribuiti in rete (e per questo pubblici), permette di ottenere un continuo monitoraggio sul percorso produttivo del prodotto.

Ogni azione lungo la filiera agroalimentare è tracciata e archiviata all’interno della blockchain:

  • Informazioni sul produttore e sull’azienda agricola;
  • Condizioni metereologiche e stato di benessere degli animali;
  • Dati sui macchinari e sui metodi di lavorazione utilizzati;
  • Dettagli sulle condizione e conservazione dei prodotti acquistati;
  • Informazioni su spedizione, strada percorsa, condizioni di conservazione e tempo di transito.

Per valutare come questa tecnologia possa portare un valore aggiunto, in generale nel settore dell'agrifood, nello specifico all’interno dell’industria lattiero-casearia, sono state analizzate le best practice del processo di digitalizzazione di alcune aziende italiane e non solo.

In ogni caso studio è apparsa evidente l’esigenza di tracciare elementi relativi alle caratteristiche degli allevamenti, ai metodi di lavorazione e conservazione del prodotto, al percorso del prodotto con relative tempistiche da una consegna all’altra e la temperatura dello stato di conservazione del prodotto.

Tutto monitorabile dal consumatore finale, mediante proprio dispositivo smartphone, attraverso la scansione del QR Code applicato alla confezione del prodotto.

 

Se sei un’azienda operante nella filiera lattiero-casearia, agroalimentare o nel settore della logistica, in Valle d’Aosta o nel Canton Vallese e vuoi partecipare gratuitamente come “caso pilota”, su cui sviluppare e testare le attività del progetto, scrivi a info@typicalp.eu 

Per essere aggiornati sul progetto ed essere inseriti nella mailing list di invito alle iniziative e agli eventi in programma, scrivete a info@typicalp.eu 

N.B Tutte le attività e gli eventi di promozione si svolgeranno, nei prossimi mesi, in ottemperanza alle misure di contenimento del DPCM, attivate nell'ambito dell'emergenza COVID-19.